Ponte di Traiano sul Danubio (Drobeta-Romania)

14/11/2007
Ponte di Traiano sul Danubio (Drobeta-Romania)

Consolidamento interno delle pile del ponte mediante iniezione di boiacche a base calce; consolidamento corticale e trattamento idrorepellente della scultura su roccia rappresentante l’effigie del Re rumeno Decebal in memoria della battaglia con l’imperatore Traiano.

L'opera è un ponte romano fortificato, costruito negli anni dal 103 al 105, il primo mai posto in opera sul basso corso del Danubio. Per più di mille anni fu il più lungo ponte ad arcate mai costruito al mondo, sia come lunghezza totale che per la larghezza delle sue campate.

Lo ideò l'architetto favorito di Traiano, Apollodoro di Damasco, che lo realizzò nel corso della campagna bellica che portò l'imperatore alla conquista della Dacia. Il ponte era situato a est delle Porte di Ferro, presso le città di Drobeta (Romania) e Kladovo (Serbia).

Fu voluto da Traiano per una via di rifornimento per le legioni romane impegnate nella campagna dacica: una delle più magnifiche costruzioni romane, realizzata per facilitare il passaggio dell’esercito romano nella II guerra per la conquista della Dacia, che era guidata all’epoca dal re Decebalo.

La struttura era dunque lunga 1.135 metri, in un punto in cui il Danubio è largo 800 metri: l'altezza sul pelo dell'acqua raggiungeva i 19 metri; la larghezza del passaggio era di 15 metri. Con la sua posa in opera veniva di fatto cancellato il confine naturale che il corso del fiume stabiliva tra la Mesia e la Dacia. Il ponte univa e univa il castro Pontes (ora in Serbia), col castro di Drobeta (Romania) sulla sponda opposta.

A ogni estremità era infatti posto un castrum, di modo che l'attraversamento del ponte fosse possibile solo passando attraverso le fortificazioni dell'esercito, scongiurando una possibile invasione. Apollodoro usò archi in legno poggiati su venti piloni in muratura di mattoni, malta e pozzolana, alti circa 45 m e distanziati tra loro di 38 m. 

Un'epigrafe commemorativa, larga 4 metri e alta 1.75, nota come Tabula Traiana, scolpita sulla roccia, celebra il rifacimento della strada militare romana che conduceva al ponte di Traiano; si trova sul lato serbo, rivolta verso la Romania. 

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