



Straordinariamente efficace nel rinforzo di elementi strutturali in calcestruzzo armato e in muratura. Colato all'interno di casseri, confinato in cavità o steso all'estradosso di solette, solai e pavimentazioni industriali, GROUT 2 SFR consente ripristini e rinforzi strutturali a basso spessore riducendo o, in alcuni casi, eliminando le armature metalliche aggiuntive. GROUT 2 SFR appartiene alla famiglia degli HPFRC (High Performance Fiber Reinforced Concrete), consentendo al progettista strutturista di avvalersi delle seguenti caratteristiche:
Dal punto vista ambientale ed ecologico il prodotto si caratterizza per i seguenti vantaggi:
Variando la percentuale di acqua d'impasto il prodotto passa da consistenze plastico-fluide (10% di acqua) a consistenze fluide (11-12% di acqua). Le consistenze plastico-fluide permettono di realizzare interventi con pendenze fino al 5%.
l supporto deve essere sano, pulito, sufficientemente scabro, senza parti friabili ne polvere, lavato con acqua in pressione e saturato con acqua prima dell’applicazione. Nei calcestruzzi la ruvidità del supporto deve essere > 4 mm; per ottenere questo livello di asperità possono essere prese in considerazione le tecniche di: idroscarifica, bocciardatura, scalpellatura meccanica, sabbiatura a grana grossa. Nel caso di superfici in laterizio fortemente assorbenti (solai in latero cemento con affioramento di parti in laterizio) oppure nel caso in cui sia impossibile saturare il supporto con acqua, contattare il nostro servizio tecnico per valutare opportuni primer di adesione come Syntech Pavisheer oppure Syntech RGS. Soprattutto quando utilizzato come cappa estradossale nei solai in calcestruzzo o come riparazione di pavimentazioni industriali, risulta particolarmente utile incrementare la resistenza al taglio e l’adesione al supporto eseguendo delle radici di ancoraggio con fori sul supporto (diametro 18-20 mm, profondità 20 mm) e pulendo accuratamente le superfici del foro prima della stesura di GROUT 2 SFR.
Mettere a nudo i ferri in fase di ossidazione dirompente o profondamente ossidati, Rimuovendo la ruggine dei ferri esposti (tramite sabbiatura o spazzole abrasive).
Immettere nella betoniera circa 2.5 litri di acqua quindi aggiungere gradualmente il contenuto del sacco tenendo in costante miscelazione. Miscelare per almeno tre minuti prima di valutare la lavorabilità (consistenza) della malta. I primi tre-cinque minuti di miscelazione sono assolutamente necessari per far entrare in azione le additivazioni reologiche supefluidificanti. Dopo questo tempo inziale di miscelazione valutare la consistenza e aggiungere gradualmente piccole dosi di acqua fino ad arrivare alla consistenza desiderata (da plastico-fluida ad autocompattante). Consistenze autocompattanti si ottengono con aggiunte di acqua attorno al 12-12,5%. Mescolare sempre per non meno di 5 minuti, sino ad ottenere un impasto omogeneo, privo di grumi e con le fibre ben disperse nella massa dell'impasto
METODI DI APPLICAZIONE - INDICAZIONI GENERALI
Per quanto concerne i getti in clima estivo (caldo, arido, ventoso) o in clima invernale (freddo, ventoso, possibilità di temperature rigide prossime allo 0) valgono tutte le prescrizioni e le raccomandazioni segnalate sulle LINEE GUIDA DEL CALCESTRUZZO STRUTTURALE (Ministero dei Lavori Pubblici). Nelle incamiciature per rinforzi strutturali su travi, pilastri, nodi ecc. utilizzare casseri rinforzati data la forte spinta esercitata dal prodotto. Utilizzare efficiente miscelatore ad asse verticale (od efficiente trapano con frusta per miscelazione di una sola confezione in secchia). Miscelare con efficaci miscelatori ad asse verticale per non meno di 8-9 minuti. Per getti casserati aiutare il riempimento dei volumi di getto con leggere battiture con martello di gomma sui casseri. Per getti su solaio aiutare la stesura ed il livellamento con stagge e coprire i getti prima possibile con teli impermeabili o con stesure antievaporanti e resilienti tipo Curing Aid. I teli impermeabili vanno tenuti per almeno 24 ore tenendo poi bagnate le superfici per almeno due-tre giorni successivi (una settimana in clima estivo, arido o ventoso)
METODI DI APPLICAZIONE – RIPRISTINO PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI
Quando si eseguono ripristini localizzati, il contatto fra la vecchia pavimentazione ed il ripristino realizzato con GROUT 2 SFR deve essere a 90° rispetto allo sviluppo orizzontale della pavimentazione, mai sfumato. Rispettare la regola di operare con spessori omogenei d’applicazione, colmando parzialmente buchi o evidenti avvallamenti sempre con GROUT 2 SFR (incidere la superficie fresca con rastrello per favorire il grip dello strato finale di ripristino). Dopo adeguata miscelazione, la stesura in superficie va aiutata con rastrello per calcestruzzo. Il livellamento va eseguito con staggia, vibro staggia e perfezionato con tavole in magnesio o “floor smoother”. Non appena il prodotto inizia a fare presa, stendere un tessuto non tessuto inumidito e coprire il getto con un telo impermeabile lasciando coperto per almeno 24 ore. Una volta tolta la copertura impermeabile, bagnare abbondantemente le superfici per due-tre volte al giorno per almeno due-tre giorni. In alternativa proteggere con l’antievaporante CURING AID di AZICHEM srl, anche in questo caso steso non appena il prodotto inizia a fare presa.
NB: La protezione con tessuto non tessuto e telo impermeabile è sempre preferibile sia in condizioni estive (clima caldo o arido), che invernali (clima freddo), per proteggere le superfici da shock termici.
Resistenza a compressione dopo 24 ore
UNI EN 12190
Resistenza a compressione a 2 gg
UNI EN 12190
Resistenza a compressione dopo 28 giorni
UNI EN 12190
Resistenza a flessione dopo 28 giorni
UNI EN 196/1
Resistenza a trazione
Pedonabilità
a 20°C
Agibilità al traffico leggero
a 20° C
Agibilità con massime sollecitazioni
Legame di aderenza
UNI EN 1542
Modulo elastico
EN 13412
Penetrazione d’acqua sotto pressione (5 bar per 72 ore)
UNI EN 12390-8
Resistenza a trazione per flessione (resistenza residua fr1m apertura fessura 0,5 mm)
Resistenza a trazione per flessione (resistenza residua fr3m apertura fessura 2,5 mm)
Rapporto fr3k / fr1k
Rimozione dei casseri
Ritiro endogeno
T 20 °C e U.R. 50%
Ritiro/espansione in fase libera
Resistenza all’abrasione Taber espressa come perdita di peso in
grammi (mola H22 - 1000 g - 1000 giri)
ASTM D4060
Tenacità EN 14651 classe
Conducibilità termica
UNI EN 12664
Utilizzare circa 2200 kg di Grout 2 SFR per ogni metro cubo di impasto da realizzare.
Data la capacità autocompattante del prodotto, si consiglia di prestare la dovuta attenzione alla fase di vibrazione, che non deve essere mai più lunga di pochi secondi. Non utilizzare in assenza di adeguati confinamenti laterali. Curare la protezione e la stagionatura umida delle superfici esposte. Adottare procedure di getto in grado di assicurare l'assenza di vuoti e discontinuità; colare la malta da una sola parte del perimetro di getto per evitare sacche d'aria.
Le informazioni generali, così come le indicazioni ed i suggerimenti di impiego di questo prodotto, riportati nella presente scheda tecnica ed eventualmente forniti anche verbalmente o per iscritto, corrispondono allo stato attuale delle nostre conoscenze scientifiche e pratiche.RINFORZO DI STRUTTURE IN C.A.
Reintegri strutturali e aumenti di sezione, per spessori compresi fra 2 e 10 cm, di elementi in calcestruzzo armato, da effettuarsi mediante colaggio manuale o con l’ausilio di idonea pompa, di microcalcestruzzo HPFRC, reoplastico, fibrorinforzato, a presa normale, ad elevatissime prestazioni anche a brevi stagionature, tipo Grout 2 SFR di Azichem Srl, a base di cementi ad elevata resistenza, agenti antiritiro, filler superpozzolanici, aggregati selezionati ed un mix di fibre d’acciaio e polipropileniche, certificato CE secondo EN 1504/3 ed EN 1504/6, leggermente espansivo in fase plastica e nelle prime 48 ore di maturazione. Per elevate sezioni di getto (> 10 cm) è opportuno addizionare il prodotto con Ghiaietto 6.10 secondo le proporzioni riportate in scheda tecnica. Irruvidire opportunamente il supporto e
impregnarlo con acqua per almeno 8 ore prima del getto della malta. Trattare i casseri con adeguati oli disarmanti.
RIPRISTINO DI PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI
Microcalcestruzzo HPFRC, ad alta resistenza, con filler reattivi superpozzolanici, aggregati silicei selezionati, fibre metalliche lunghezza 6 e 13 mm con speciale trattamento anticorrosivo, fibre sintetiche poliolefiniche, per il ripristino di pavimentazioni industriali a basso spessore (10-30 mm). Il supporto, prima dell’applicazione del prodotto, dovrà essere opportunamente preparato al fine di risultare: ruvido (> 4 mm), pulito, saturo d’acqua a superficie asciutta, privo di imbrattamenti e patine potenzialmente distaccanti, esente da polvere, etc.
Caratteristiche tecniche di Grout 2 SFR di Azichem Srl: