



Ausilio dei provvedimenti di cura e stagionatura dei conglomerati cementizi: pavimentazioni industriali in calcestruzzo, platee di fondazione, getti massivi, betoncini, malte strutturali tixotropiche e colabili, microcalcestruzzi fibrorinforzati ecc.
Curing Aid deve essere applicato sulle superfici di conglomerato fresco preferibilmente a spruzzo, servendosi di irroratori a bassa pressione. Curing Aid può anche essere steso a rullo ma in questo caso è consigliabile attendere la fase di inizio presa e di primo indurimento superficiale (perdendo quindi parte della sua efficacia). Nel caso di condizioni d’esposizione particolarmente sfavorevoli (ambiente arido e/o ventoso) può̀ essere necessario ripetere l'applicazione. Curing Aid non è una sostanza idro-oleo repellente. Curing Aid basa il suo principio di funzionamento sulla reticolazione di un copolimero con eccellente stabilità in condizioni alcaline, che inibisce l’evaporazione dell’acqua fissandosi chimicamente con il supporto. Curing Aid, grazie a questo suo processo di polimerizzazione e tenace adesione sulle superfici del conglomerato, non è una sostanza potenzialmente distaccante nei confronti dei successivi trattamenti vernicianti. Resta inteso che un eccesso d’acqua d’impasto nel mix design del calcestruzzo, con annesso fenomeno di bleeding, può inficiare una corretta polimerizzazione del Curing Aid e creare una reticolazione non perfettamente collegata con il supporto. Quindi è sempre consigliabile una verifica del grado di compattezza delle superfici e, in caso di dubbio, procedere con un’efficace pulizia prima di eseguire qualsiasi verniciatura superficiale. Le operazioni di carteggiatura, depolveratura ed in genere di pulitura preliminare sono peraltro sempre consigliate in tutti i codici di buona pratica inerenti la verniciatura ed il rivestimento di pavimenti industriali. L'impiego del coadiuvante di stagionatura non esime dall'adozione dei normali provvedimenti di protezione, ove necessari (copertura dei manufatti con teli in polietilene, in tessuto-non-tessuto, sacchi di juta, bagnatura prolungata, ecc.). Se pigmentato in fase di produzione ( su richiesta) dopo l'applicazione ritorna trasparente.
Viscosità
UNI 8701-3 a 20°C
pH
Determinazione della densità
20° C
Da 0,07 a 0,1 kg di Curing Aid per ogni metro quadrato di superficie da trattare, in base alla porosità e all'assorbimento della superficie stessa.
Trattamento antievaporante, coadiuvante di stagionatura, per getti in calcestruzzo, eseguito mediante nebulizzazione airless, a bassa pressione, di prodotto liquido basato su lattice di copolimero elastomero in dispersione acquosa, stabile nei confronti di sostanze quali olii minerali, grassi, idrocarburi, acidi e basi organiche e inorganiche, tipo Curing Aid di Azichem Srl. Consumo indicativo: 0,07 - 0,1 kg/m2
Caratteristiche tecniche del coadiuvante di stagionatura Curing Aid di Azichem Srl: